Studio Lemme

Il Patrimonio culturale e naturale

La tutela del Patrimonio Mondiale culturale e naturale trova il suo fondamento nella Convenzione Unesco del 1972. I beni che presentano un eccezionale valore universale vengono inseriti, ai sensi dell’art. 11 della Convenzione, nella Lista del Patrimonio Mondiale e ciò comporta l’obbligo per lo Stato richiedente di garantirne la tutela, conservazione, valorizzazione e trasmissione alle generazioni future.
Con la Convenzione sulla Protezione del Patrimonio Mondiale del 1992 anche i “paesaggi culturali”, espressione dell’interrelazione tra l’uomo e il suo ambiente naturale, hanno trovato riconoscimento e protezione giuridica e vengono iscritti nella Lista dei siti Unesco in base ai criteri di inserimento individuati dalle Linee guida adottate dalla sedicesima Sessione della Conferenza generale. Risulta comunque difficile contemperare le diverse esigenze di conservazione e sviluppo dei “paesaggi culturali”; sotto tale aspetto diviene fondamentale il Piano di gestione, che deve accompagnare ogni proposta di iscrizione, quale strumento che assicuri un’efficace tutela e valorizzazione del sito.

I siti Unesco: tutela e gestione dei paesaggi culturali.
(di Antonella Anselmo)

1. Le origini di una tutela internazionale del patrimonio
culturale e naturale

La nascita di un diritto internazionale pattizio a tutela del patrimonio culturale e naturale di interesse eccezionale è un fenomeno relativamente recente…
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