Studio Lemme

La costanza della ragione: ovvero un tentativo di razionalizzare l’irrazionalità del Testo unico dei Beni culturali

Sul Testo Unico dei Beni Culturali, introdotto con il D. L.vo 29 Ottobre 1999 n. 490, si è già parlato molto e, complessivamente, sono in massiccia prevalenza le critiche, anche dure.
Si rimprovera al legislatore delegato, innanzitutto, di avere abbondato nella tecnica dei rinvii: una norma rinvia ad un’altra, questa – a sua volta – ad altra ancora e ricostruire, in questo contesto, la disposizione completa della legge è una fatica quantomeno contraria alle finalità di semplificazione, implicite nella formazione di un Testo Unico.
Si rimprovera, inoltre, di avere abdicato ad alcune opzioni fondamentali, legittime pur in assenza di una delega di poteri manipolativi, proprio perché volte a semplificare… [pdf]

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