Progetto Vulcano

Può la creatività contribuire al benessere di una persona durante un percorso di cura?

Può diventare una scintilla per accendere la forza interiore e abbattere le barriere dell’isolamento che spesso accompagna la degenza?

Da questa domanda nasce Progetto Vulcano, un progetto artistico sociale che intreccia creatività e dignità umana, ideato dall’artista e giurista Beatrice Zagato in collaborazione con l’Ospedale Universitario di Padova.

Il progetto inizia nel 2025 e si sviluppa in due aree dei due Ospedali di Padova, la Clinica Medica 1 del Monoblocco e la geriatria del Sant’Antonio.

L’idea alla base è stimolare la creatività nei singoli pazienti per verificarne gli effetti sotto il profilo terapeutico.

L’ospedale Sant’Antonio trasforma un’intera area in spazio creativo dove i pazienti possono sperimentare disegno, pittura, collage e altre forme di espressione artistica. Uno spazio pensato come luogo di produzione ed esposizione, ma anche di dialogo e incontro, aperto a chiunque voglia partecipare, dai degenti agli accompagnatori agli operatori sanitari. Obiettivo: stimolare un senso di comunità e speranza e utilizzare la creatività per allargare l’idea di cura alla persona intera, non solo alla sua malattia.

‘Vulcano’ richiama l’energia e la vitalità che ognuno di noi possiede, quella forza che esiste ancora anche quando all’esterno sembra essere tutto spento, come nei Vulcani, e come durante una malattia.

Durante il progetto viene chiesto ai partecipanti di rappresentare il proprio vulcano interiore. Ne emergono immagini diverse, ma unite da qualcosa di profondo: la presenza di una luce che non vuole spegnersi. Vulcano è la parte di noi che continua a generare vita, anche quando tutto sembra fermo e senza speranza.

Progressivamente il progetto si espande, generando nuove connessioni.

Una scuola elementare di Bergamo chiede di partecipare. Ogni bambino della 5ª elementare realizza una sua opera in cui racconta e disegna qual’è il suo punto di forza. Tutti i disegni vengono poi consegnati ai pazienti dell’Ospedale di Padova. I pazienti rispondono a loro volta.

Si crea così un ponte di dialogo, tra chi è fuori e chi è dentro l’ospedale, tra chi si affaccia alla vita e chi ne ha vissuta abbastanza. Filo conduttore: pensare a ciò che ci rende felici, che ci da forza. Una cosa guida e accomuna tutti. I dialoghi e le opere parlano di affetti, di famiglia, di malattia e di aiuto nella malattia, di amici, di natura, sport, danza e passione. Alla fine questo è il nostro Vulcano interiore, non importa quanti anni hai o che vita stai vivendo.

Una volta terminata la parte collettiva con i pazienti, l’artista crea un’opera – oggi esposta in forma permanente all’Ospedale Sant’Antonio – a testimonianza del progetto e delle persone che vi hanno partecipato. Nell’opera sono state incise le parole dette dai pazienti unite all’oro, simbolo di luce, affinché il loro messaggio continui a brillare anche una volta terminato progetto Vulcano.

Vulcano è stato reso possibile grazie al sostegno di numerosi sponsor: Bottega SpA; GB Thermae Hotels; Fondazione Franco Stevanato; Alì Supermercati; Longwave; Guidolin Giuseppe – Eco. G. srl; Xylem; Carmen Fusi; Undici HP; Dr. Giovanni La Scala; donazione privata in memoria di Vittore Pagan.