Studio Lemme

Il meglio e il peggio 2004

MI E’ PIACIUTO
La mostra
Le Primatice, Maître de Fontainbleau, Museo del Louvre
Il critico
Stefano Grandesso (per la sua ottima monografia su Pietro Tenerani)
Flavio Caroli (per il suo bellissimo saggio “Le tre vie della pittura” e per la sua complessiva attività di studioso)
Il museo
Due piccoli musei: La Pinacoteca Zust, di Rancate (C.H.)
Il Museo del Barocco Romano, ad Ariccia
L’artista
Roberto Melli, nella recente “rivisitazione” di Cinzia Martini
Rossella Bellusci, Parigi
L’antiquario o la galleria
Carlo Virgilio, Roma
Il restauro
Teatro alla Scala di Milano (anche se sgradito ai “vecchi credenti”)
Il libro
“Il Palazzo della Consulta e l’architettura romana di Ferdinando Fuga” di F. Nevola e V. Palmer, (Ugo Bozzi Editore)
Sisto Badalocchio, di Massimo Pirondini (Gruppo Koelliker)
La notizia
Nel campo dei Beni culturali, non c’è stato nulla di cui doversi rallegrare
Il catalogo
Van Dyick: riflessi italiani,  di Maria Grazia Bernardini
Il funzionario
Nicola Spinosa, Napoli
La legge o il fatto politico
Anche al riguardo, nulla di cui rallegrarsi

NON MI E’ PIACIUTO
La mostra
Federico Zandomeneghi, Fond. Mazzotta, Milano
Il critico
La persona che ogni anno nuovo trova un Caravaggio nuovo
Il museo
Museo di Via del Corso, Roma (sempre più penoso)
L’artista
Carlo Mattioli, riscoperto a Parma (era meglio fosse restato… coperto)
L’antiquario o la galleria
=
Il restauro
Quelli che non si fanno
Il libro
Quelli che non si pubblicano, lasciando in eterna attesa
La notizia
Il minimo storico attribuito al Min. dei BB.CC. nella Finanziaria 2005
Il catalogo
F. Zandomeneghi
Il funzionario
Giuliano Urbani (continua a deludere)
La legge o il fatto politico
Il “Codice Urbani” (D. lgs. 41/2002), “raffazzonamento” peggiorativo della legge Bottai, presentato come “evento epocale in senso liberale”.

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